3 versi + 1 distico legato da 1 mentre (Sergio Frassinelli)

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“Mute tombe di un gigantesco cimitero si trasformano in vivai traboccanti di fiori di ogni colore e forma, due cagnoline che si conoscono litigano tra di loro sul quadratino di cortile dove mangiare dei saporiti ossi appena elargiti dagli amati padroni, gruppi di macchine formano lunghe colonne per raggiungere un gazebo dove assaporare gustosi e costosi marroni di Combai. Un pingue inoccupato deve rinunciare al riposino pomeridiano per migliorare la qualità del suo sonno notturno troppo frammentato e poco rigenerante mentre un’anziana signora fa la guardia a un suo prato posto lungo una delle arterie stradali del ricco Nordest per evitare che degli incontinenti guidatori vi sfoghino il loro getto caldo e paglierino”.

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“Azioni guidate da percorsi mentali malati si risolvono grazie a gesti di affetto e di appartenenza familiare, giovani latinisti si cimentano in una lotta con una nuova macchinetta del caffè che ha appena prodotto un espresso cortissimo e iperconcentrato, signori occhialuti e con pochi capelli in testa camminano tra le serrande abbassate di un piccolo paesino baciato da un tiepido sole di fine ottobre. Degli operai indaffarati bucano con fatica il fondo stradale per alloggiarvi un nuovo e desiderato marciapiede mentre coloro che posseggono un orto o un giardino raccolgono gli scheletri della stagione estiva prima che il terreno si ghiacci”.

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“Sale d’aspetto piene e con aria irrespirabile fanno da zoo a bambine di quasi un anno vestite di rosa con il ciuccio sempre per terra e con una voglia a forma di corno di rinoceronte sopra il naso, durante cupe giornate di pioggia giovani bariste more fanno da babysitter ad anziani signori che raccontano eventi della loro giovinezza bruciata, mogli stanche e arrabbiate litigano facendo lo sciopero del sesso con mariti che non festeggiano il loro compleanno in famiglia. Giovani coppie innamorate vanno a fare insieme l’ecografia per scorgere una vita concepita da tre mesi mentre signori in pensione confessano agli amici di bevuta le loro fastidiose intolleranze alimentari”

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“Irrazionali spazi espositivi richiamano folle di visitatori affamati di timbri su improbabili e griffati passaporti all’uopo, taxisti senza senso dell’orientamento e senza cognizioni geografiche trasportano malcapitati clienti in luoghi di fantasia, suoni di uccelli migratori vengono riprodotti da altoparlanti posizionati in improvvisati negozi di profumi orientali. Giovani addottorati si lamentano per i pesanti viaggi su autobus con sospensioni defunte e con guidatori con patenti da formula uno mentre anziane signore comprano desiderate collane di perle color azzurro cielo”

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“Truppe di bambini urlanti si immergono in scaffali straripanti di meravigliosi libri pop-up, piccole biglietterie ferroviarie di cittadine prealpine osservano orari personalizzati e non messi a conoscenza del pubblico, coppie di pappagalli inseparabili colorati giocano cantando tra le travi di una storica casa di un paesino montano. Piccole signore con capelli argentati che sovrastano chiome nero corvino visionano preziosi giornali con riportati lavori a uncinetto mentre impianti di raffreddamento di solerti stamperie emettono rumori cupi che fanno vibrare i vetri delle abitazioni vicine”.

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“Uno strano essere umano dotato di un cappellino nero lucido con una lunga visiera proveniente da un passo montano parla e bestemmia da solo in un piccolo bar affacciato su una piazza infastidendo una mora cassiera che cerca di rilassarsi e di astrarsi dal circostante, buffi pappagalli di media taglia interagiscono fischiettando con allegre padrone che spazzano sotto la loro gabbia sospesa, giovani studenti con anelli metallici sui pollici e giubbotti di pelle nera vedono avvicinarsi come una tempesta di sabbia l’inizio di una scuola ormai dimenticata e da cui si erano disinfestati. Una rossa segretaria cerca disperatamente di fissare le proprie ferie settembrine controllando meticolosamente le presenze giornaliere dei colleghi mentre il desiderio di disintossicarsi dalla numerosa presenza turistica estiva rende casalinghi anche i piú instancabili parlatori e battutari”.

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